Il Restauro

Il restauro degli affreschi è sostenuto da un contributo di 15.000 euro assegnato nell'ambito del progetto I Luoghi del Cuore, il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare promosso dal FAI - Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Grazie ai 3.831 voti raccolti nel 2016, la Chiesa rupestre ha potuto infatti partecipare alle "Linee Guida per la selezione degli interventi" e ottenere un contributo. L'intervento interessa la porzione dei dipinti localizzati sulla parete dell'ambulacro della grotta: preziosi affreschi del XIII secolo raffiguranti una teoria di Santi che comprende Santa Elisabetta, Mater Domini, San Leonardo, San Giovanni Battista e un Santo Vescovo. Il restauro eviterà la scomparsa definitiva dei dipinti in pessimo stato di conservazione dando una svolta positiva al destino precario di un bene così prezioso. Un primo importante passo verso il recupero complessivo della Chiesa Rupestre del Crocifisso, che vuole porsi come volàno per il reperimento di altri fondi necessari per estendere i lavori.

Le restauratrici Raffaella D'Amico, Barbara Di Natale e Rossella Gagliano Candela attualmente lavorano sul sito per il restauro e la conservazione del ciclo di affreschi:

"Con questo restauro daremo il via alla conservazione e la valorizzazione del sito. La finalità principale di questo primo intervento è quello di bloccare il degrado in atto e ripristinare la leggibilità della decorazione pittorica, dovuta alla presenza di un deposito di natura salina che la ricopre. Attraverso una serie di interventi di pulitura e consolidamento delle superfici dipinte e dell'intonaco di supporto potremo meglio fruire il bene e salvaguardarlo. La decorazione pittorica presenta inoltre una serie di mancanze che saranno integrate al fine di consentire una lettura migliore dell'opera".

Dott.ssa Raffaella D'Amico

                                 Teoria dei Santi prima del restauro

L' intervento

Le prime osservazioni visive macroscopiche dell'affresco hanno permesso di definirne lo stato di conservazione e la tecnica di realizzazione. Tolte le ragnatele pendenti dal soffitto e le polveri incoerenti depositate sulla superficie, si è potuto riscontrare che il dipinto è un affresco realizzato su un supporto di intonaco dallo spessore variabile dai 7 ai 5 mm, fino a raggiungere pochi mm su alcune porzioni; applicato direttamente al supporto murario, cioè senza altri strati preparatori. Solo sul lato destro, in corrispondenza dei Santi Giovanni Battista e Vescovo anonimo, si intravede un affresco sottostante, databile al XII sec., che fuoriesce dalla cornice superiore di quello in oggetto e appare sotto le lacune del dipinto. L'affresco sottostante rappresenta gli stessi santi dell'affresco superficiale ma di dimensioni e colori differenti.

Oltre alle lacune diffuse, particolarmente presenti sui Santi di destra, e alle fessurazioni/fratturazioni dovute alla cristallizzazione dei sali solubili sotto forma di effluorescenze e subfluorescenze, si riscontra una patina salina diversamente stratificata che ne impedisce la lettura.

Sulla scorta dell'esperienza acquisita dei restauratori ed incrociando i dati di analisi effettuate mediante tecniche analitiche per il riconoscimento: dei pigmenti, delle malte usate, del supporto roccioso e degli elementi chimici di degrado, sono stati eseguiti vari tasselli di pulitura chimica intervallati da pulitura meccanica. Per la pulitura sono stati effettuati impacchi chimici emollienti che hanno permesso la rimozione dei sali.

Avendo liberato ormai il grosso della patina salina si sono potute riscontrare le così dette "giornate'' dell'affresco. Le "giornate" sono porzioni di affresco stese e dipinte in un giorno mentre l'intonaco è ancora fresco. Spesso non era possibile lavorare velocemente ed eseguire tutto un affresco prima che l'intonaco si asciugasse, così si lavorava per porzioni giorno per giorno.

A seguito delle operazioni di pulitura sono stati eseguiti interventi di consolidamento di profondità. Alcune aree dell'affresco sono interessate da spanciamenti dell'intonaco e semplici distacchi tra strato d'intonaco e supporto. Per ricostruire la continuità tra supporto murario e intonaco è stata iniettata della malta confezionata ad hoc.


Si ringrazia: